mercoledì 21 febbraio 2018

Vale il viaggio: Castelo dos Mouros, Sintra

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze, chiese, castelli  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Questa fortezza moresca fu costruita dagli Arabi fra VIII e IX secolo in posizione dominante sopra la città di Sintra, su una collina ammantata dal verde di una foresta rigogliosa.
Si può arrivare al castello a piedi da Sintra-Vila seguendo Rua Marechal Saldana ed imboccando un ripido sentiero di circa 2 km, che regala bei panorami.
Arrivati al castello si può passeggiare lungo le sue mura che si distendono sul crinale della montagna, con una vista che spazia fino all'Oceano Atlantico e comprende Sintra e tutte le verdi valli circostanti punteggiate di palazzi, tra cui spicca il Palacio da Pena, situato su un colle vicino. 

Le mura e i bastioni del castello visti dal basso

Una delle torri del castello con la bandiera portoghese

il camminamento sulle mura del castello

Le mura del castello sono fiancheggiate da enormi massi coperti di muschio

Panorama di Sintra-Vila con il Palacio Nacional, dalle mura del castello

Le mura del castello sono state restaurate nel 2013

Il Castelo dos Mouros assieme a tutto il paesaggio culturale di Sintra è Patrimonio Unesco dal 1995

Il Palacio Nacional de Sintra visto da una feritoia del castello

La piazza d'armi del castello

Le mura del Castelo dos Mouros ed il fiabesco Palacio da Pena sul colle vicino

Panorama di Sintra e dintorni dalle mura del castello

I bastioni del castello che svettano sul paesaggio di Sintra


Su Lisbona e dintorni vedi anche:














martedì 20 febbraio 2018

Una giornata agli Australian Open di tennis

Durante il mio soggiorno a Melbourne ho avuto il piacere di assistere ad alcuni match dell'Australian Open, facente parte dei 4 tornei del Grande Slam, assieme a Roland Garros (Parigi), Wimbledon e Us Open (New York), i più importanti del tennis mondiale.
Il torneo si tiene nelle ultime due settimane di gennaio e dal 1988 ha sede a Melbourne Park, un grande complesso di strutture sportive situate lungo il fiume Yarra, a sud-est del centro della città, da cui è facilmente raggiungibile a piedi o in 5 minuti di tram.
Si tratta di un evento molto sentito in Australia, infatti le tribune degli stadi sono sempre piene, la televisione australiana Seven trasmette tutte le partite in chiaro su due canali e si trovano anche maxi-schermi all'aperto nelle grandi città su cui si possono vedere i match.
L'area dell'evento è organizzata molto bene, con numerosi negozi di merchandising, un palco dove si esibiscono gruppi musicali, numerose aree ristoro, alcune dedicate alle altre tre città dei tornei del Grande Slam, Londra, Parigi e New York.
Io ho acquistato il biglietto per la sessione serale della Rod Laver Arena, che cominciava alle 19, ma sono potuto entrare già dalle 17 ed ho potuto assistere anche ai match in corso di svolgimento negli altri campi, prima di recarmi nel campo centrale verso le ore 20.

Il complesso di Melbourne Park visto dall'Eureka Tower Skydeck: in basso lungo il fiume ci sono i campi da tennis tra cui spiccano i tre stadi principali, dotati di copertura mobile, Margaret Court Arena, Rod Laver Arena ed Hi-Sense Arena, mentre in alto si trova il Melbourne Cricket Ground, lo stadio più grande d'Australia, con una capienza di 100000 spettatori, che ospita le più importanti competizioni di cricket del mondo ed a volte anche match di football australiano e, più raramente, di rugby e calcio

Entrata dell'Australian Open dal parco Birrarung Marr, con il simbolo del torneo formato da migliaia di palline da tennis

La Rod Laver Arena è lo stadio principale del torneo di tennis, ha una capienza di circa 15000 posti

La Hisense Arena, costruita nel 1999, ha una capienza di 9500 posti

Match di terzo turno Seppi-Karlovic sull'Hisense Arena 

risultato finale

intervista al vincitore

Match di terzo turno Kyrgios-Tsonga sulla Rod Laver Arena

La superficie su cui si gioca è il Plexicushion, con parte esterna 100% acrilica e substrato a base di lattice, gomma e particelle plastiche

risultato finale

Statua del tennista australiano Rod Laver posta all'esterno del campo centrale, a lui dedicato: è l'ultimo ad aver realizzato il Grande Slam, cioè vincere i 4 tornei più importanti nello stesso anno, nel 1969.

Un pò di eccellenza italiana all'interno di Melbourne Park, uno stand della Barilla, che è uno degli sponsor del torneo

Match di terzo turno femminile Bertens-Wozniacki sulla Rod Laver Arena

Risultato finale favorevole alla Wozniacki, che poi vincerà anche il torneo.

Sull'Australia vedi anche:








Sul tennis vedi anche:

lunedì 19 febbraio 2018

Una città in 5 foto: Sintra (Portogallo)

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Situata a pochi km da Lisbona, da cui è comodamente raggiungibile in treno, Sintra è una meta da non perdere per i suoi sontuosi e colorati palazzi, dalle forme architettoniche molto particolari ed il suo castello, costruito dai Mori nel VII secolo, che domina la città dal crinale della montagna: bellissimo è anche il paesaggio circostante formato da giardini esotici, lussureggianti foreste, pareti rocciose ed ondulate colline che digradano verso l'Oceano Atlantico, un insieme armonioso che sembra uscito da un libro di fiabe e che è valso a Sintra il riconoscimento dell'Unesco come Patrimonio dell'Umanità.

Al centro di Sintra-Vila sorge il Palacio Nacional de Sintra, storico palazzo reale, la cui costruzione fu completata nel XVI secolo, caratterizzato da due grandiosi comignoli gemelli

La piazza antistante il Palacio Nacional, che si affaccia sul borgo di case colorate, dominate dalle mura del Castelo dos Mouros, in alto sul crinale della montagna

Una fontana decorata con azulejos nel centro della città

Panorama di Sintra e dintorni dalle mura del Castelo dos Mouros

Il Palacio da Pena ed il Castelo dos Mouros sono i due maggiori luoghi d'interesse di Sintra, circondati da una vegetazione lussureggiante e situati sulle alture sopra la città, da cui sono raggiungibili anche a piedi in circa 30 minuti percorrendo un sentiero in salita 

Su Lisbona e dintorni vedi anche:













domenica 18 febbraio 2018

Una città in 5 foto: Caorle

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Località balneare e splendido borgo con casette colorate affacciato sul Mar Adriatico, pochi km a nord di Venezia, Caorle fu un importante porto in epoca romana e medievale per la sua posizione fra le foci dei fiumi Lemene e Livenza e conserva monumenti interessanti come il Duomo, affiancato da uno splendido campanile cilindrico ed il Santuario della Madonna dell'Angelo, situato proprio sulla punta costiera della baia sabbiosa e preceduto, dall'altra parte, da un lungomare delimitato da scogli, decorati da sculture pregevoli, realizzate nell'ambito del concorso "Scultura Viva", che si svolge annualmente.

Il Duomo di Caorle fu costruito nel 1038 in stile romanico sulle rovine di una preesistente basilica paleocristiana

Fra le case colorate spicca il campanile del Duomo, uno dei simboli della città: fu costruito nell'XI secolo e presenta una caratteristica forma cilindrica sormontato da una cuspide conica. La forma cilindrica è un influsso dell'arte bizantino-ravennate, mentre l'alternanza di archi e colonne e la cuspide conica derivano dall'arte romanica

Il Santuario della Madonna dell'Angelo, altro simbolo della città, sorge in riva al Mare Adriatico: il primo Santuario fu costruito qui già nell'VIII secolo, ma a causa dei frequenti lavori di manutenzione richiesti dalla furia del mare, fu riedificato totalmente nel 1751 in stile barocco. La torre campanaria in stile romanico risale al XIII secolo ed è sormontata da una cuspide a forma di piramide a base ottagonale.

Di fronte al Santuario  sul lungomare si trova questa lunga scogliera su cui vengono realizzate pregevoli sculture da artisti di varie nazionalità, nell'ambito del concorso annuale Scultura Viva

Particolare di una delle sculture che decorano la scogliera

Su Venezia e dintorni vedi anche:





sabato 17 febbraio 2018

Una città in 5 foto: Melbourne

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

A Melbourne ho passato 5 giorni in totale all'inizio ed alla fine del mio viaggio durante i quali le persone del posto con cui sono entrato in contatto sono sempre state molto gentili e socievoli: è una città dinamica e vivace, il centro è facile da girare a piedi o con i tram gratuiti, vi si trovano interessanti musei, splendidi parchi, edifici ottocenteschi sovrastati da moderni grattacieli, murales coloratissimi di street art, verdi parchi ampi e ben tenuti, eventi sportivi e musicali di alto livello.

Il tram 35 che fa il giro circolare del centro di Melbourne gratuitamente passando ogni 20 minuti

The Cubby la mia sistemazione durante il mio secondo soggiorno a Melbourne trovata su airbnb, un cilindro di lamiera con il bagno a piano terra e la camera al primo piano,collegate da una scala esterna posto nel giardino interno della grande casa di una gentile famiglia australiana a 100 metri dalla stazione North Melbourne: alloggio piccolo, economico ma dotato di tutto il necessario

Il Queen Victoria night market, mercato notturno che ha luogo tutti i mercoledì durante l'estate, affollatissimo di gente, pieno di bancarelle di street food da tutto il mondo e di ogni altro tipo di merce, ideale per trovare souvenir particolari e a buon prezzo, vivacizzato anche da musica live e con dj

A Melbourne non bisogna farsi mancare una rilassante passeggiata lungo le sponde dello Yarra River, con lo skyline cittadino sullo sfondo

L'evento sportivo più importante di gennaio è sicuramente l'Australian Open di tennis, spettacolare e ben organizzato, una grande festa dello sport e non solo

Sull'Australia vedi anche:






venerdì 16 febbraio 2018

La Torre di Belem, Lisbona

Un altro monumento simbolo di Belem è la sua Torre, anch'essa sito Unesco, che si staglia maestosa sulle rive dell'estuario del fiume Tago, posta in un punto strategico a difesa del porto di Lisbona.
La Torre fu costruita fra il 1515 ed il 1521 dallo stesso architetto del Monastero dos Jeronimos, in stile manuelino, e la sua sagoma ricorda la torre degli scacchi.






Su Lisbona e dintorni vedi anche:













mercoledì 14 febbraio 2018

Viaggio in Australia, parte 6: ritorno a Melbourne ed escursioni a Dandenong, Phillip Island e 12 Apostles

Il mio viaggio in Australia si è concluso dov'era iniziato, cioè a Melbourne dove mi sono fermato per gli ultimi 4 giorni passati in questo straordinario paese.
Ho pernottato in un alloggio molto particolare, The Cubby (il cantuccio) trovato su airbnb, un cilindro di lamiera con bagno al piano terra e camera al primo piano, collegati da una scalinata esterna, situato a North Melbourne, nel giardino interno dell'abitazione di una simpatica e gentile famiglia australiana, che permetteva all'ospite anche l'uso della cucina della loro casa, una sistemazione diversa dal solito, economica ma dotata di tutto il necessario.
Questa è stata la mia base sia per completare la visita di Melbourne, già iniziata al mio arrivo in Australia, quando però ero stato in questa città solo per un breve periodo di un giorno e due notti, sia per esplorare i dintorni, con escursioni al Dandenong Ranges National Park, a Phillip Island e sulla Great Ocean Road fino ai 12 Apostoli.
A Melbourne ho visitato il Royal Botanic Gardens, bellissimo e gratuito come quello di Sydney, con un'area dedicata alle piante australiane molto completa ed interessante, quindi sono andato a St.Kilda, la spiaggia di Melbourne, situata a 10-20 minuti di tram dal centro, dove si trova un lunghissimo molo che si estende sulla Port Phillip Bay, dove ho ammirato un tramonto stupendo ed ho potuto vedere alcuni pinguini che, dopo una giornata di pesca in mare, sul far della sera, tornavano alle loro tane situate fra gli scogli alla fine del molo. 
Inoltre ho visitato l'Immigration Museum, che racconta le storie di tante persone che da tutto il mondo sono immigrate in Australia per vari motivi, negli ultimi due secoli, contribuendo a formare l'attuale nazione multietnica, sono salito sull'Eureka Skydeck Tower, un grattacielo alto 297 metri nel cuore di Melbourne che all'88° piano ospita un centro di osservazione che permette una visione della città dall'alto a 360° ed  infine ho passato una bellissima serata al Queen Victoria Market, che, durante l'estate, una volta a settimana, il mercoledì, è aperto anche di sera, facendo il pieno di gente, con bancarelle che offrono street food con specialità da tutto il mondo, merci di tutti i tipi, dove si possono trovare anche souvenir molto particolari e a buon mercato ed a vivacizzare l'atmosfera ci sono anche spettacoli di musica live e con dj.
L'escursione al Dandenongs Ranges National Park l'ho fatta in autonomia, infatti questo parco si trova a circa 35 km da Melbourne e si raggiunge in 50 minuti di treno dal centro città scendendo alla stazione Upper Ferntree Gully, da dove, con una breve passeggiata, si raggiunge l'ingresso del parco.
Questo parco è formato da montagne non troppo alte, ricoperte da foreste di eucalipti e felci ed occupa una zona piuttosto vasta: io ho percorso i 1000 steps, i mille scalini, un cammino denominato Kokoda Memorial Track, in ricordo del tracciato percorso durante la Seconda Guerra Mondiale dalle truppe australiane nelle battaglie contro i giapponesi in Nuova Guinea, le cui fasi sono illustrate da numerosi pannelli lungo la scalinata, terminata la quale si può raggiungere la One Tree Hill Picnic Ground ed è consigliabile addentrarsi nei sentieri meno battuti del parco, lungo i quali è possibile incontrare anche alcuni animali, io mi sono imbattuto in due canguri grigi ed un gran numero di uccelli kookaburra, con il loro inconfondibile verso, che sembra una risata scimmiesca.
Per andare a Phillip Island e ai 12 Apostoli mi sono appoggiato alla Hike and Seek di James, un ragazzo australiano che offre dei tour un pò diversi dal solito, prenotabili anche su Airbnb nella nuova sezione dedicata alle esperienze, effettuando i viaggi su un simpatico e ben tenuto Kombi-Van Volkswagen del 1974.
Tutte le escursioni a Phillip Island prevedevano di partire il pomeriggio per assistere all'arrivo dei pinguini la sera, invece noi siamo partiti la mattina presto per goderci anche le bellezze naturalistiche di questo luogo lontano dalla folla, infatti abbiamo passato una bellissima mattinata calda e soleggiata, percorrendo un  trekking ad anello di circa 3 ore lungo Cape Woolamai, il promontorio che si trova nella parte sud-orientale dell'isola e che regala scenari spettacolari fra spiagge selvagge, pinnacoli di pietra su cui sbattono le onde del mare, una natura incontaminata attraverso cui camminare, incontrando anche numerosi canguri, poi, dopo un pranzo a Cowes, siamo andati nella parte opposta dell'isola, il promontorio a sud-ovest, spazzato dai venti, chiamato The Nobbies, dove abbiamo visto le numerose tane della colonia di pinguini con dentro i piccoli, contemplando anche le onde del mare che sbattevano furiosamente sulle scogliere nere di roccia basaltica.
Per l'escursione ai 12 Apostoli siamo partiti all'alba da Melbourne alle 4:30 per evitare la grande folla dei turisti degli altri tour organizzati ed intorno alle 8 abbiamo cominciato il nostro trekking lungo la riserva naturale che si estende fra il mare e la Great Ocean Road, avvistando anche qui numerosi canguri fino ad arrivare a Gibson Steps, una scalinata che permetteva di scendere giù nella spiaggia, attraverso l'alta scogliera rocciosa ed arrivare al cospetto di due giganti di pietra posti in mezzo al mare a poca distanza dalla spiaggia, poi, dopo essere risaliti, siamo arrivati finalmente al punto panoramico da cui si possono ammirare questi enormi faraglioni di pietra calcarea formatisi con l'erosione, che in realtà sono otto, infatti il nome 12 Apostoli gli è stato dato solo a fini turistici: nonostante la mattinata nuvolosa è stato molto emozionante vedere queste imponenti formazioni rocciose, situate in un contesto naturale potente e selvaggio che lascia senza fiato.
Dopo il pranzo a Port Campbell nel pomeriggio torna a splendere il sole e ci dirigiamo verso Loch Ard Gorge, posto tristemente famoso per il naufragio di una nave di migranti irlandesi avvenuto nel 1878, da cui si salvarono solo due persone su 54: si tratta di una baia con spiaggetta, collegata al mare aperto da una piccola e stretta apertura, e circondata da alte scogliere rocciose su una delle quali si apre una grande caverna, qui concludo la mia avventura australiana con un bagno rinfrescante nelle acque gelide e ritorno a Melbourne per prendere il mio volo di ritorno, sperando che non sia un addio ma solo un arrivederci a questo splendido ed accogliente paese.

Sull'Australia vedi anche: