venerdì 15 dicembre 2017

Piazza Unità d'Italia, Trieste

Una delle più belle piazze italiane secondo me, in virtù della sua apertura su un lato verso il mare e dei sontuosi palazzi che la circondano sugli altri tre lati, che ne fanno un insieme armonico ed uno dei luoghi-simbolo della città di Trieste.
L'assetto attuale della piazza risale al 1870, mentre il nome Piazza Unità gli fu dato nel 1918, dopo l'annessione al Regno d'Italia, che divenne poi definitivamente Piazza Unità d'Italia nel 1955, con il ritorno di Trieste all'Italia, dopo gli eventi della Seconda Guerra Mondiale.
Numerosi palazzi circondano la piazza, tra cui spiccano il Palazzo del Governo, attuale sede della Prefettura, il Municipio, dalla particolare architettura in stile eclettico, Palazzo Pitteri, il più antico palazzo della piazza, costruito nel 1780 ed il Palazzo del Lloyd Triestino, attualmente sede della Regione Friuli Venezia-Giulia.

La piazza ha un'area totale di 12280 mq

Sul lato mare sono stati posti nel 1932 due pili portabandiera in foggia di alabarde, usati per gli alza e gli ammaina bandiera solenni

Il Palazzo del Governo o della Luogotenenza Austriaca fu costruito nel 1905 ed è caratterizzato da un doppio porticato centrale e da decorazioni a mosaico in facciata

Il Palazzo del Municipio fu realizzato nel 1875 su progetto dell'architetto triestino Giuseppe Bruni ed è coronato da una torre centrale su cui campeggiano un grande orologio, due automi che scandiscono lo scorrere del tempo e la campana civica: di fronte al palazzo si trova la Fontana dei Quattro Continenti, progettata dallo scultore bergamasco Mazzoleni nel 1751, i continenti sono quattro poichè l'Oceania non era ancora stata scoperta

Sul Friuli Venezia-Giulia vedi anche:











mercoledì 13 dicembre 2017

Il Sentiero dei Limoni da Maiori a Minori (Costiera Amalfitana)

Questo sentiero segue un'antica stradina che anticamente collegava i borghi costieri di Maiori e Minori, seguendo un percorso molto suggestivo e panoramico, che attraversa un'area dove sorgono numerose coltivazioni di limoni.
Per percorrerlo s'impiega circa un'ora, è quasi tutto pavimentato e vi sono da salire e scendere numerosi scalini.
Si parte dalla Collegiata di S.Maria a Mare a Maiori, da dove si prende la scalinata di via Vena e si sale a fianco del costone roccioso, lungo il percorso si percorre una bella vallata punteggiata di casine e coltivazioni di limoni e si passa attraverso il pittoresco villaggio di Torre, per poi scendere infine a Minori, dopo averne ammirato un bel panorama dall'alto.

La Collegiata di S.Maria a Mare a Maiori, caratterizzata da bellissime cupole maiolicate di colore giallo e verde

Appena oltrepassata la chiesa si comincia a salire lungo il Sentiero dei Limoni

Panorama di Maiori

Vallata con coltivazioni di limoni lungo il sentiero

limoni verdelli

la Costiera Amalfitana

Panorama di Minori

Scendendo verso Minori

Sulla Campania vedi anche:




















martedì 12 dicembre 2017

Escursione sul Sentiero del Ponale da Riva del Garda

Dal centro di Riva del Garda seguendo la costa del lago verso ovest dopo pochi passi sulla sinistra si può imboccare il sentiero del Ponale, un bellissimo percorso panoramico, aggrappato alle pareti di roccia del monte Rocchetta a picco sul lago, offrendo grandiosi panorami sulla città e sul Lago di Garda.
Questo sentiero era parte di una vecchia strada che collegava Riva del Garda al Lago di Ledro, attraversando la valle del torrente Ponale, costruita a metà del XIX secolo e che rimase in uso fino al 1995, per poi essere trasformata, dal 2004, in pista ciclabile e in un sentiero molto apprezzato e frequentato da escursionisti e amanti della mountain bike.
Il sentiero è sterrato ed in leggera salita ed attraversa alcune brevi gallerie, scavate nella roccia ed alcune postazioni militari, per una lunghezza totale di circa 2,5 km fino all'imbocco della val di Ledro. 

Panorama di Riva del Garda all'inizio del sentiero

il Lago di Garda verso sud


sentiero a picco sul lago

Panorama dall'alto di una postazione militare

galleria lungo il sentiero


altra galleria


Finestra sul lago da una delle gallerie






Sul Lago di Garda vedi anche:



Sul Trentino vedi anche:








lunedì 11 dicembre 2017

Vale il viaggio: Marselisborg Deer Park, Aarhus

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze, chiese,  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Una bellissima sorpresa è stata visitare questo parco nei dintorni di Aarhus, dove vivono un gran numero di cervi allo stato libero, che è possibile avvicinare ed accarezzare, dato che sono molto docili ed abituati alla presenza dell'uomo: non mi era mai capitato di avere un contatto così ravvicinato con questi animali, che, al cotrario, quando li incontri nelle nostre montagne,  sono molto schivi e spesso impauriti.
Il parco che li ospita si trova all'interno della foresta di Marselisborg, che si trova a sud di Aarhus ed è raggiungibile sia con il bus che con una piacevole passeggiata di circa 3 km lungo la costa, che regala dei bei panorami verso la città in lontananza.
L'ingresso al parco è gratuito e vi si entra attraverso un cancello, dove si può anche prendere un opuscolo che riporta le regole di comportamento da rispettare all'interno dell'area, che è molto ampia e verdissima: appena entrati s'incontrano un gran numero di cervi che brucano l'erba bassa dei prati e si avvicinano ai visitatori spontaneamente per ricevere carezze ed a volte un pò di cibo.  

Lo skyline di Aarhus dalla costa a sud della città

Passerella sul mare per godersi meglio il panorama a sud di Aarhus

I cervi all'interno del parco sono molto numerosi

intenti a brucare l'erbetta

Un cerbiatto..

...e sua madre

La specie maggiormente presente è il cervo sika o del Giappone, originario dell'Asia, caratterizzato da capo sottile e mantello maculato

I cervi sono tutti in frenetico movimento alla ricerca di cibo...

...tranne il grande capo che se ne sta seduto ad osservare

Sulla Danimarca vedi anche:











domenica 10 dicembre 2017

Lisbona: tra architetture antiche e moderne

La capitale portoghese è piena di edifici interessanti che attirano l'attenzione del visitatore, proponendo un giusto mix fra architetture antiche, romane, medievali, barocche, neoclassiche ma anche moderne e futuristiche.
Eccone qualche esempio:

La Cattedrale di Lisbona, con l'imponente facciata in stile romanico, affiancata da due torri campanarie gemelle con coronamento merlato e grande rosone centrale

La Casa dos Bicos (Casa dei Becchi) fu costruita nel 1523 in stile rinascimentale con la facciata a bugnato formata da 1125 pietre di taglio piramidale, ispirandosi al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, incorporando anche finestre e portali in stile manuelino. Attualmente è sede della fondazione Josè Saramago, dedicata allo scrittore portoghese Premio Nobel per la letteratura

Il chiostro interno, decorato da azulejos, dell'Igreja Sao Vicente de Fora eretta fra 1582 e 1627 dall'architetto italiano Filippo Terzi

Le fantasiose architetture in stile manuelino del Monastero dos Jeronimos a Belem, costruito nel XVI secolo

Il Panteao Nacional è un magnifico edificio in stile barocco, concepito in origine come chiesa, attualmente ospita i cenotafi dei grandi eroi della storia portoghese

Il Palazzo del Municipio, in stile neoclassico

Un palazzo del centro con terrazze finemente decorate

Bei palazzi colorati in Campo Pequeno

Architetture moderne in Avenida Joao XXI

L'Estaçao Oriente dall'architettura moderna e futuristica è la principale stazione ferroviaria di Lisbona

L'Estaçao Oriente è stata progettata dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava e terminata nel 1998

l'Estadio da Luz ospita le partite del Benfica il cui simbolo è un'aquila

Il nuovo Estadio Da Luz è stato inaugurato nel 2003

L'Estadio Josè Alvalade, anch'esso inaugurato nel 2003, ospita le partite dello Sporting Lisbona

 Sul Portogallo vedi anche: