martedì 30 giugno 2015

Impara a volerti bene

"Impara a volerti bene, a prenderti cura di te stesso e a voler bene  a chi ti vuole bene, perchè il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinchè le farfalle vengano da te"
Mario Quintana, poeta brasiliano

Immagini di New York: street art (parte 1)

Altre immagini del mio viaggio a New York di qualche anno fa: fra le tante opere di street art, che ho notato passeggiando per la Grande Mela, queste sono quelle che mi sono piaciute di più

Manhattan

Long Island City

Long Island City
Long Island City

lunedì 29 giugno 2015

Ogni giorno un nuovo orizzonte

"Non rimanere in un posto, muoviti, sii nomade, trasforma ogni giorno in un nuovo orizzonte"
Cristopher Johnson McCandless (protagonista del film "Into The Wild") 

Vale il viaggio: Castello di Malbork (Polonia)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Il castello di Malbork è un castello medievale, che si trova in Polonia, nell'omonima cittadina, nel nord del paese, vicino Danzica.
La costruzione del castello iniziò nel 1270 ad opera dei Cavalieri dell'Ordine Teutonico, che qui ebbero a lungo la loro sede principale.
Oggi il castello è riconosciuto come l'edificio gotico fortificato più grande d'Europa ed è l'edificio in mattoni più grande mai costruito dall'uomo, riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.
La visita del castello richiede una mezza giornata, infatti lungo le sale del castello c'è un museo, le cui collezioni comprendono oggetti in ambra, armi antiche e oggetti archeologici risalenti all'epoca dell'Ordine Teutonico.

esterno del castello

il grande cortile interno

veduta esterna

aquila polacca

statue dei Cavalieri dell'Ordine Teutonico

sabato 27 giugno 2015

Lo scopo del lavoro

"Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero"
Aristotele

Viaggio in Brasile, parte 3: Rio de Janeiro, paesaggi da cartolina

La terza parte del mio viaggio in Brasile ha avuto come splendido scenario Rio de Janeiro, probabilmente la città più bella che ho visto finora dal punto di vista paesaggistico, tutta circondata da baie, montagne monolitiche, giungle: un luogo vitale a tutte le ore, piena di turisti, che si mescolano alla perfezione con gli allegri cariocas.

16 giugno 2015
Arrivo a Rio
ll mio appartamentino trovato su Airbnb
Il primo impatto con Rio, la sera del 16 giugno, è stato piovoso, per fortuna compensato dalla soddisfazione per l'ottima sistemazione in cui alloggiavo, trovata sull'utile sito Airbnb, un appartamentino piccolo ma funzionale, con bagno, cucina, frigorifero, lavatrice ed un comodo letto a due piazze, situato nel quartiere residenziale Laranjeiras, a pochi passi dalla spiaggia di Flamengo e dalla fermata della metro di Largo do Machado, in una traversa dell'animatissima Praça Sao Salvador dove si trovano ristorantini, bar e supermarket, in una posizione quindi a metà strada fra le spiagge più famose ed il centro città.

17 giugno 2015
Cristo Redentor e Pao de Açucar
io sul Mirante Dona Marta
La mattina del 17 giugno il tempo è buono, ma c'è ancora qualche nuvola, per cui opto per farmi un giro a piedi verso la spiaggia di Flamengo, molto spaziosa con bei panorami sul Pao de Açucar. Seguo la spiaggia fino al Parque da Republica, piccolo e ben tenuto, che culmina nel Palacio do Catete, ex sede del Presidente della Repubblica brasiliana, quando Rio era la capitale, ora ospita l' interessante Museo da Republica, che espone anche il pigiama insanguinato che indossava il presidente Getulio Vargas, quando si suicidò, proprio in questo palazzo.
A metà mattina le nuvole scompaiono ed il cielo diventa sereno, per cui decido di dirigermi verso il Corcovado, dove c'è la gigantesca statua del Cristo Redentor, che domina Rio dall'alto, avvistabile da ogni parte della città: per salire al monte, invece del trenino, opto per i furgoncini, perchè ti fanno fare anche una prima sosta al Mirante Dona Marta, per un panorama un pò più ravvicinato, prima di salire al Corcovado.
Dal Cristo Redentor il panorama è stupendo e abbraccia tutta Rio, mostrandola in tutta la sua unicità: una città formata non solo da edifici ma pure da baie, spiagge, laghi, giungle, montagne dalle forme bizzarre con favelas alle pendici,
tramonto sulla baia di Botafogo visto dal Pao de Açucar
Quindi mi dirigo verso la baia di Botafogo e da qui verso la zona del Pao de Açucar, all'ombra del quale scopro una piccola e tranquilla spiaggia che si chiama Praia Vermelha, molto suggestiva.
Prima di salire sul monte mi faccio anche un giretto lungo il sentiero Claudio Coutinho, che si sviluppa lungo la costa da Praia Vermelha, sotto la montagna del  Pao de Açucar, in mezzo ad una fitta vegetazione, offrendo splendidi panorami della baia e di tutta la zona circostante e dove incontro anche qualche scimmietta.
Infine prendo la funivia per salire sulla cima del Pao de Açucar, e sono perfettamente ripagato da un tramonto stupendo, che inonda di colori fantastici la baia di Botafogo ed il Corcovado.

18 giugno 2015
Ipanema e Lagoa
Lagoa dal Mirante di Sacopà
Questa è stata forse la giornata più calda, con temperature sui 30 gradi, quindi decido di andare verso la spiaggia di Ipanema, dove passo la mattinata, la spiaggia è molto spaziosa ed è incorniciata sullo sfondo dalle due cime della montagna detta Dois Irmaos (i due fratelli), che rendono il paesaggio veramente unico.
Nel pomeriggio mi dirigo verso Lagoa Rodrigo de Freitas, un lago interno alla città, a pochi passi da Ipanema, il cui perimetro è di circa 7 km, intorno al quale sorgono diversi parchi.
Mi faccio un giro nel Parque da Catacumba, dove, percorrendo un breve ma ripido sentiero arrivo al Mirante da Sacopà, da dove il panorama su Lagoa ed Ipanema è mozzafiato.
Jardim Botanico
Poi visito anche il Parque Lage ed il Jardim Botanico, bellissimi giardini, con una grandissima varietà di piante, molte delle quali tipiche del Sudamerica.
Infine concludo il mio giro all'Instituto Moreira Salles, nel quartiere Gavea, dove c'è una bellissima mostra  di foto storiche di Rio di fine '800, primi del '900, un tipo di documentazione verso cui sono sempre molto interessato, visto che la mia tesi di laurea riguardava proprio le foto storiche di Città di Castello, la mia città.

19 giugno 2015
Pioggia e musei
Dopo il sole del giorno prima, in questa giornata piove tutto il giorno, per cui non resta che chiudersi in qualche museo, perciò vado nel quartiere Centro e visito prima il MAR, museo d'arte di Rio, inaugurato di recente, nel 2013, che presenta esposizioni temporanee, soprattutto fotografiche, che trattano di Rio, sia dal punto di vista paesaggistico che sociale,
Poi vado al Museo Historico Nacional, nelle cui sale si ripercorre tutta la storia del Brasile, dalla preistoria ai giorni nostri, molto accurato ed interessante.

20 giugno 2015
Laranjeiras, Lapa e Santa Teresa
Arcos de Lapa
La mattina esploro la zona dove alloggio, cioè Laranjeiras, quartiere pulito ed ordinato, dove si trova anche il vecchio stadio e la sede del Fluminense, una delle più famose squadre di calcio di Rio de Janeiro, e, nelle vicinanze, c'è Parque Guinle, un parco tranquillo e ben tenuto, popolato da un buon numero di uccelli acquatici.
Poi mi dirigo verso il quartiere popolare di Lapa: questa zona è un pò più degradata rispetto alle altre, e mi fa riflettere sulle enormi differenze sociali esistenti in questo paese, comunque è un barrio vivace, con cose interessanti da vedere come i grandi Arcos de Lapa, che lo percorrono per tutta la sua lunghezza o l'Escadaria Selaron, una lunga scalinata, tutta colorata ed abbellita da piastrelle di tutti i tipi, recanti disegni di città, molte anche italiane, oppure frasi in varie lingue.
Escadaria Selaron
Quindi salgo verso un altro quartiere popolare, Santa Teresa, percorrendo strette viuzze, abbellite da murales coloratissimi: mi fermo al Parque Das Ruinas, al centro del quale c'è una vecchia casa, una volta splendente residenza nobiliare, poi caduta in rovina, che è stata recuperata e trasformata in centro culturale dalla municipalità di Rio, dalla cima della quale si può godere di un bel panorama su Pao de Açucar, Botafogo, Flamengo e Centro.
Tornando verso il mio alloggio nel tardo pomeriggio, nella zona di Gloria, m'imbatto in una bella festa a ritmo di samba e bossa nova, che coinvolge persone di tutte le età, e mi fermo un paio d'ore: atmosfera bellissima, con tanta allegria. 

21 giugno 2015
Copacabana
Copacabana dal Morro do Leme
Il 21 giugno è domenica e decido di passarla nella famosa spiaggia di Copacabana, il posto è affollato e ad animare la situazione c'è anche un mega-palco, dove si esibiscono cantanti brasiliani e vengono distribuiti prodotti della Nivea, che sponsorizza ed organizza l'evento.
Arrivo fino al Morro de Leme, dove finisce la spiaggia e c'è un monte sul quale si può salire con una breve camminata di 20 minuti fino alla sommità dove si trova il Forte Duque de Caxias, da cui si può godere di stupendi panorami sulla spiaggia di Copacabana da una parte. e sul Pao de Açucar dall'altra.

22 giugno 2015
Maracanà e Arpoador
Maracanà
Inizio la giornata con la visita del leggendario stadio di calcio Maracanà, che si trova nella parte nord della città: la visita è molto completa e comprende tre livelli dello stadio, dal più alto dove ci sono le postazioni dei giornalisti, fino a quello intermedio, dove c'è la tribuna d'onore, per finire a bordocampo, dove ci sono le panchine, lo stadio è molto moderno, rifatto da poco in occasione dei mondiali 2014.
tramonto su Ipanema dall'Arpoador
Poi mi faccio un giro per il Centro, che, al contrario dei weekend, il lunedì è affollatissimo. perchè quartiere soprattutto di uffici, e noto alcuni edifici interessanti come il Theatro Municipal ed il Real Gabinete Portuguese de Leitura, una biblioteca molto bella sia esternamente che internamente.
Quindi di nuovo verso le spiagge, per salutare Rio dagli scogli dell' Arpoador, una penisola, che si protende nell'acqua, formando il confine fra Ipanema e Copacabana, da cui si possono vedere bellissimi scorci su entrambe le spiagge ed in questa giornata anche un bel tramonto alle spalle di Ipanema

frase all'ingresso delle partenze internazionali dell'aeroporto di Rio




venerdì 26 giugno 2015

La vita è un'opera di teatro

Ti criticheranno sempre parleranno male di te
e sarà difficile che incontri qualcuno al quale 
tu possa andare bene come sei!
Quindi: vivi come credi.
Fai cosa ti dice il cuore, fai ciò che vuoi, 
la vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali.
Canta ridi balla ama e vivi intensamente 
ogni momento della tua vita,
prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.

Charlie chaplin

Viaggio in Brasile parte 2: Campinas e San Paolo, alla scoperta delle tradizioni brasiliane

In questa seconda parte del mio viaggio in Brasile sono entrato in contatto con tutto quello che è lo stile di vita brasiliano, incontrandomi ed alloggiando presso i miei parenti che vivono a Campinas, nello Stato di Sao Paulo, che mi hanno accolto calorosamente, facendomi sentire come se fossi a casa mia, e mi hanno fatto scoprire tanti bellissimi posti, gustare tutte le migliori specialità brasiliane ed è stato molto bello rivedere chi già avevo conosciuto in Italia e fare la conoscenza degli altri membri della famiglia, nuovi ed acquisiti.

12 giugno 2015
Arrivo a Campinas e visita della città


La mattina del 12 giugno con volo Azul da Belo Horizonte, sono atterrato all'aeroporto di Campinas: già dall'aereo, guardandola dall'alto, mi accorgo che questa città è una metropoli, infatti poi scoprirò che ha ben 1.100.000 abitanti.
All'aeroporto ad accogliermi c'è subito un mio parente, Rafael, che mi accompagna a casa della sua famiglia per il pranzo, dove faccio conoscenza con tutti.
leite de coco al parque Portugal con Angela e Luciana
Il pomeriggio vado a visitare Campinas, accompagnato da Angela e Luciana, altre mie parenti, madre e sorella di Rafael, che mi mostrano il centro con la cattedrale e i vari quartieri, poi passiamo davanti alle due università cittadine, una statale ed una cattolica, privata, giriamo molto con l'auto, perchè la città è molto grande e dispersiva, non si può dire che sia un posto turistico, ma comunque è stato molto bello conoscere Campinas, perchè ne sentivo parlare da quando ero piccolo, e poi le mie due accompagnatrici mentre giravamo mi hanno raccontato tante cose sulla città e la sua storia, che mi hanno interessato molto.
capibara al parque Portugal di Campinas
Finiamo il giro di Campinas al parque Portugal, un parco ameno, con un grande lago, dove faccio l'incontro con animali e cibi specifici del Brasile, infatti nei prati di questo parco cittadino vivono tranquillamente dei capibara, che sono i roditori di maggiori dimensioni attualmente esistenti al mondo, una specie che vive solo in questa parte del Sudamerica, e mi gusto anche due specialità brasiliane, il latte di cocco, che si beve direttamente dalla noce di cocco, dove viene applicato un foro per la cannuccia, e l'Açai, che è un frutto tipico dell'Amazzonia, commercializzato sia come cibo che come bevanda, e viene usato soprattutto come integratore per il suo alto contenuto nutrizionale e di vitamine, io ho preso la versione mangiabile e devo dire che è molto buono, simile a un dolce gelato.
Per finire in bellezza la serata, si torna a casa per la cena, dove Hermes, il padrone di casa, marito di Angela, ci prepara un bel barbecue, con vari tipi di carne, tanto che sembra di essere in una vera churrascaria brasiliana, dove si mangia e si beve a volontà, in un'atmosfera molto allegra.

13 giugno 2015
Atibaia e Pedra Grande
al club ippico di Campinas con Hermes
Il mio secondo giorno a Campinas inizia con la visita al club ippico di Campinas, di cui i miei parenti sono soci, e che è un luogo molto esteso e multifunzionale con piscine, palestre, laghi, campi per tutti gli sport.
Poi mi accompagnano ad Atibaia, un paese ad 80 km da Campinas, dove sono rimasto fino alla mattina seguente in compagnia di Henrique, fratello di Angela, che non rivedevo da ben 18 anni, cioè dal 1997, data del suo viaggio in Italia, durante il quale si trattenne qualche giorno a Città di Castello.
Dopo un ottimo pranzo a base di pesce, cucinato secondo una ricetta bahiana dalla sua compagna, che è originaria di Salvador di Bahia, mi gusto anche un frutto molto comune in Brasile, la carambola, che non avevo mai assaggiato, e mi è piaciuta molto, ha un sapore simile all'albicocca.
Tramonto su Atibaia vista da Pedra Grande
Nel pomeriggio ci rechiamo a Pedra Grande, una montagna molto alta, dalla cima della quale, circondati da un paesaggio lunare, si può apprezzare un panorama di Atibaia e dintorni che è veramente da mozzare il fiato, soprattutto con i colori del .tramonto.
In serata si fa una bella cena in un ristorante italiano vicino Bragança Paulista, e, visto che è sabato, anche un salto in un locale nelle vicinanze, dove il dj suona musica brasiliana e scopro che quasi tutti quelli con cui parliamo hanno antenati italiani, segno che in questa zona l'immigrazione italiana è stata molto forte. 



14 giugno 2015
Partita di calcio del Brasileirao e feijoada

allo stadio con Henrique,Angela e Rafael
Il 14 giugno è domenica e, accompagnato da Henrique, torno a Campinas, dove alle h 11 del mattino, andiamo allo stadio Moises Lucarelli Majestoso, dove ci aspettano gli altri membri della famiglia per vedere il match del campionato di serie A brasiliano fra la squadra locale, Ponte Preta, contro Goias, un orario un pò insolito, ma comunque lo stadio è piuttosto pieno, la partita è combattuta e finisce 0-0.
Quindi si va a casa di Angela ed Hermes a Campinas, dove il pranzo della domenica, con tutti i parenti, sarà a base di feijoada, un piatto tipico brasiliano, traducibile in italiano con fagiolata, infatti è  composto da fagioli e carne di maiale, varie spezie ed accompagnato da riso e verdure, un mix di gusti che ho apprezzato molto e che costituisce un pasto completo.
pranzo a base di feijoada
Mi hanno raccontato anche la storia di questo piatto: è nato molti anni fa quando in Brasile il padrone lasciava i pezzi peggiori del maiale( orecchia, coda, piede, frattaglie) agli schiavi, i quali hanno creato questo piatto mescolando questi pezzi con i fagioli. 







15 giugno 2015
San Paolo, la metropoli

Mercado Municipal di San Paolo
Campinas si trova a soli 100 km da San Paolo, e quindi era d'obbligo fare una visita anche a questa metropoli, una delle più grandi al mondo con i suoi 20 milioni di abitanti,
Parto in macchina, accompagnato da Rafael, che si dimostrerà un perfetto conoscitore della città, visto che ha anche abitato a San Paolo per qualche anno  per motivi di studio.
Purtroppo incappiamo nella prima giornata piovosa del mio viaggio, ma comunque, armati di ombrelli, riusciremo a vedere ugualmente tutto quello che c'è di più interessante.
La nostra visita comincia dal  Mercado Municipal, fornitissimo e coloratissimo, dove ci gustiamo ad un banco un'ottima specialità con il bacalhau, cioè il baccalà.
Quindi ci dirigiamo verso il centro, dove svettano i grattacieli, soprattutto sede di banche, dato il ruolo di capitale finanziaria del paese, che ha San Paolo; qua e là c'è anche qualche chiesa, tra cui molto bella è la cattedrale con la piazza antistante ornata di palme.
Rafael ed io in cima all'Edificio Martinelli
Tra le tante svettanti costruzioni moderne, mi ha colpito molto l'edificio Copan, progettato da Oscar Niemeyer, costruzione altissima con una facciata  sinuosa, che sembra una bandiera che sventola, in totale ci saranno più di 1000 appartamenti, ed al piano terra, che abbiamo visitato, c'è una specie di centro commerciale, con ristoranti, bar, negozi, parrucchiere, supermercato: in pratica una città nella città.
 A causa del maltempo, molti degli edifici su cui si può salire per vedere il panorama tenevano chiuso il terrazzo, ma alla fine, grazie alla disponibilità di un addetto. siamo riusciti a salire  sul terrazzo panoramico dell'Edificio Martinelli, costruito da un italiano emigrato: la vista di San Paolo dall'alto ti dà una sensazione di immensità, con una distesa di edifici di cui non si vede la fine, ovunque tu guardi.
street art al Parque Ibirapuera
Altro aspetto che mi è piaciuto molto di San Paolo è la street art, con murales bellissimi e coloratissimi disegnati sui muri che affiancano le strade principali  e che circondano i parchi, come il Parque Ibirapuera, che abbiamo visitato: un'idea azzeccatissima, incoraggiata anche dalla municipalità di San Paolo, come mi ha detto Rafael, per abbellire un pò la distesa grigia di cemento, che caratterizza buona parte di questa metropoli.
Infine, dopo qualche giretto in macchina, durante i quali abbiamo visto anche lo storico stadio di calcio Pacaembù ed il modernissimo nuovo stadio del Palmeiras, Allianz Arena, inaugurato da poco più di un anno, ci si immerge nel traffico bestiale delle ore 18 di San Paolo: dopo qualche ora si torna a Campinas, dove una bella cena al ristorante Rosario, per festeggiare il compleanno di Angela, conclude questa mia indimenticabile esperienza nello Stato di San Paolo.

giovedì 25 giugno 2015

Giordania from the air

Spettacolari immagini dall'alto della Giordania

filmed and edited by Scott Sporleden and Ross Borden

song: "Mirage" by Busy so Biz

Viaggio in Brasile parte 1: nel Minas Gerais fra storia, natura ed arte

In questo giugno 2015 ho intrapreso, con una certa emozione, il mio primo viaggio in Sudamerica e, per farlo, ho scelto il Brasile per i tanti spunti interessanti, paesaggistici, sociali, sportivi e storici che offre il paese più grande di questo continente ed anche perchè tutti i brasiliani che mi è capitato di conoscere mi sono sempre stati molto simpatici e, soprattutto perchè ho anche dei parenti, discendenti della sorella della mia bisnonna, che vivono a Campinas, vicino San Paolo ed avevo molto piacere di rivedere quelli fra loro che già avevo conosciuto durante i loro viaggi in Italia e di conoscere per la prima volta anche gli altri membri della loro famiglia.
Il viaggio è stato bellissimo ed affido a questo diario di viaggio le mie impressioni.

10 giugno 2015
Arrivo a Belo Horizonte e visita di Ouro Preto


piazzale davanti alla stazione degli autobus di Belo Horizonte
Dopo l'atterraggio a Rio de Janeiro con Alitalia, sono salito, dopo qualche ora, su un volo interno della compagnia brasiliana Tam e sono volato verso Belo Horizonte: ho deciso di utilizzare l'aereo per due dei grandi trasferimenti di questo viaggio (il secondo è stato da Belo Horizonte a Campinas con la compagnia aerea Azul), perchè i voli interni sono molto economici, se prenotati in anticipo, si spende solo 10 o 15€ in più rispetto all'autobus ed i tempi sono infinitamente minori, infatti si risparmiano 6 o 7 ore di viaggio. Sono rimasto molto soddisfatto di questa scelta perchè i voli sono stati puntualissimi ed a bordo ti trattano molto bene offrendoti anche da bere e da mangiare gratis, non come alcune compagnie aeree europee low cost, dove, una volta a bordo, i prezzi per acquistare anche solo una bottiglia d'acqua sono piuttosto alti.
io ad Ouro Preto
Al mio arrivo a Belo Horizonte, capitale dello stato del Minas Gerais, ciò che mi colpisce subito è il gran caldo, soprattutto pensando che, in Brasile, il mese di giugno rappresenta la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno, ma ci sono 30 gradi il giorno e 22-23 gradi la sera, quindi dal punto di vista climatico è un ottimo inizio.
Belo Horizonte è una metropoli moderna che, fondata nel 1897, in poco più di 100 anni di storia ha raggiunto la ragguardevole cifra di 2.400.000 abitanti: il centro, dove io avevo l'albergo, è caratterizzato da spaziosi vialoni molto ordinati, inframezzati da grandi piazze qualche bel parco e un buon numero di grattacieli, nel complesso è molto simile alle moderne metropoli europee.
Ouro Preto
Il mio albergo, hotel Sao Bento, ottimo per rapporto qualità-prezzo e per la colazione molto buona, era strategicamente vicino alla stazione degli autobus, per cui mi fiondo subito a prendere il primo autobus per Ouro Preto, che si trova a circa 100 km da Belo Horizonte.
Ouro Preto è forse la più famosa fra le città coloniali del Minas Gerais, che mi hanno sempre affascinato da quando vidi un documentario che ne parlava qualche anno fa, ed ha avuto il suo momento di massimo splendore nel '700, quando grazie alla scoperta di miniere d'oro nel suo territorio diventò la città più ricca del Brasile e forse del Sudamerica, per poi decadere con l'esaurirsi delle riserve auree, ma il suo centro storico si è conservato quasi intatto com'era in quel periodo.
La cittadina non è molto grande, si gira tutta a piedi, con calma, in 2 o 3 ore, ed è formata da strette viuzze in salita o in discesa, impreziosite da chiese barocche bellissime esternamente e con interni dorati preziosissimi caratterizzati anche dalle sculture di Aleijadinho: Ouro Preto è incastonata come una gemma preziosa in mezzo a verdi colline in uno scenario naturale molto bello, che ne rende interessante la visita non solo dal punto di vista storico ma anche paesaggistico.
Ouro Preto
Quindi, stanco ma soddisfatto, torno a Belo Horizonte, dove l'autobus resta bloccato per circa un'ora nel traffico bestiale delle ore 19: non mi era mai capitato di vedere due strade a cinque corsie completamente piene di auto e autobus che vanno a passo d'uomo, a Belo Horizonte ed ancora di più a San Paolo è così nelle ore di punta e credo che una delle ragioni di questo problema sia il fatto che in Brasile quasi non esistono i treni e quindi tutti si spostano in auto e bus, intasando così le strade.








11 giugno 2015
Parco Inhotim e Belo Horizonte

Il mio secondo giorno nello stato del Minas Gerais decido di dedicarlo alla visita del parco Inhotim, grazie ai suggerimenti di parenti ed amici brasiliani, che me lo hanno caldamente consigliato.
io ad Inhotim
Il parco si trova a Brumadinho, circa 80 km da Belo Horizonte, e mi ci dirigo in autobus di buon mattino: durante il tragitto noto la periferia di Belo Horizonte, dove predominano baraccopoli e costruzioni fatiscenti, in netto contrasto con il centro pulito e ordinato dove svettano i grattacieli, infatti un'altra cosa che mi ha colpito del Brasile sono le differenze sociali enormi fra poveri e benestanti, che sono molto più accentuate rispetto all'Europa.
Passo anche davanti allo stabilimento Fiat di Betim, che è grandissimo ed ha anche un'uscita della superstrada dedicata, con scritto Fiat.
Inhotim
Inhotim  è allo stesso tempo un giardino botanico ed un museo di arte contemporanea: l'area del parco è molto estesa, tanto che ci sono in vendita speciali biglietti per chi vuole visitarlo con calma in 2 giorni e per spostarsi all'interno di Inhotim ci sono a disposizione dei visitatori anche delle comode macchine elettriche guidate da giovani driver.
Il giardino è spettacolare, con una vegetazione molto variegata e particolare da vedere, soprattutto per un europeo, infatti contiene 4500 specie diverse di piante, di cui 1300 specie di sole palme: ci sono vialetti asfaltati alberati e sentieri in mezzo alla vegetazione, ristorantini, bar, dei laghetti limpidi con ponticelli dove si specchiano le piante, uccelli e qualche scimmietta.
Inhotim
In mezzo a questo giardino dell'Eden, spuntano qua e là opere di arte contemporanea di famosi artisti: le opere si trovano sia a cielo aperto nella forma di installazioni grandissime o piccole e strane sculture, sia dentro appositi padiglioni coperti, dove si possono trovare opere di tutti i tipi di arte visiva, scultura, fotografia, ed anche installazioni sonore.
Veramente piacevole è stato visitare questo posto, che coniuga natura ed arte in modo perfetto, ringrazio chi me l'ha consigliato, è stato il modo migliore per passare questa bella giornata sotto "l'invernale" sole brasiliano, che purtroppo in questa stagione tramonta presto, intorno alle 17:30, e questo è l'unico punto in comune con l'inverno italiano.

Dj set Tuka Disco 23-05-2015: dj Lory The Iceman

Techno dj set registrato al Tuka Disco di Perugia il 23 maggio 2015

lunedì 8 giugno 2015

Superjab, il viaggio interattivo

Voglio segnalare questa interessante iniziativa di Angelo "Superjab" Lo Presti, un ragazzo siciliano con la passione di girare il mondo: gli utenti del suo sito (http://www.superjab.com/) possono partecipare attivamente al suo attuale viaggio, che è partito da Cuba e lo porterà fino alla Terra del Fuoco, attraversando l'America Centrale e Meridionale.



Infatti, registrandosi al suo sito si riceve settimanalmente un'email tramite cui si può partecipare ad un sondaggio e decidere quale sarà la meta successiva del suo percorso.
Si può poi seguire la sua avventura, tramite i video, ben fatti, che settimanalmente pubblica sul sito http://www.superjab.com/ , dove si trova anche un'ottima guida pratica e psicologica per viaggiatori, molto utile, da scaricare gratuitamente.

questo link una sua intervista per il sito viaggiaredasoli.net di Francesca Di Pietro

Animali allo specchio

Un video girato nel Gabon mostra come reagiscono leopardi, gorilla ed altri animali quando vedono la propria immagine riflessa in uno specchio



fonte: focus.it

Una città in 5 foto: Pisa

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato, un viaggio che ho intrapreso, un trekking che ho percorso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Pisa è una città piena di monumenti interessanti, raggruppati soprattutto nella celeberrima Piazza dei Miracoli, ma l'intera città è piacevole da visitare, offrendo numerosi spunti artistici in tutto il suo centro storico.

la cima della famosa Torre Pendente, in Piazza dei Miracoli

la splendida facciata del Duomo in Piazza dei Miracoli: cattedrale medievale che ha dato vita allo stile architettonico detto romanico pisano

un calesse attraversa Piazza dei Cavalieri, dove sorge il Palazzo della Carovana, la cui facciata ospita una complessa decorazione, opera di Giorgio Vasari

la Chiesa di Santa Maria della Spina, capolavoro del gotico italiano, sorge proprio sulla riva del fiume Arno

il murales Tuttomondo realizzato nel 1989 dall'artista statunitense Keith Haring, sulla parete esterna della canonica della chiesa di Sant'Antonio Abate, vicino alla stazione di Pisa: la superficie della parete misura 180 metri quadri ed è il più grande murales realizzato in Europa, ultima opera pubblica di Haring, che morirà nel 1990

domenica 7 giugno 2015

Viaggiare a piedi

"Il turismo è peccato, viaggiare a piedi è virtù"
Werner Herzog, regista

Un viaggio in 5 foto: la provincia di Siena

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato, un viaggio che ho intrapreso, un trekking che ho percorso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

La provincia di Siena offre un paesaggio rilassante, che sembra uscito da un quadro, punteggiato quà e là da splendidi borghi ricchi di storia ed antiche abbazie: un piacere per gli occhi, da girare con calma, prendendosi il giusto tempo per ammirarne anche gli angoli più nascosti.

l'esterno dell'Abbazia di San Galgano, circondata da girasoli e cipressi: l'abbazia cistercense sorge a 30 km da Siena ed è stata costruita nel XIII Sec.

l'interno dell'abbazia di San Galgano, che è mancante del tetto, crollato secoli fa

la Piazza delle Sorgenti a Bagno Vignoni: al centro del piccolo borgo c'è una vasca rettangolare, di origine cinquecentesca, che contiene una sorgente di acqua termale calda, che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche

il borgo di Pienza, circondato dalla splendida campagna toscana: Pienza si chiama così perchè ha dato i natali a Pio II, che fu Papa nel XV Sec., il centro storico di questo paese è stato riconosciuto patriomonio dell'umanità dall'Unesco

visione notturna della Torre dell'Orologio a Montepulciano: sulla sommità batte le ore il popolare Pulcinella, statua lignea rivestita in lamiera, collegata con un meccanismo all'orologio sottostante

Altri post su questa bellissima zona d'Italia li trovate ai seguenti link:



sabato 6 giugno 2015

La felicità

"La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo"
Henry Van Dyke, scrittore americano

Un viaggio in 5 foto: Parco Nazionale del Gargano

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato, un viaggio che ho intrapreso, un trekking che ho percorso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Il Gargano, detto anche lo sperone d'Italia, è un promontorio montuoso, infatti il suo nome deriva dal greco Gargaros "montagna di pietra", ed è circondato da un bellissimo mare, in provincia di Foggia: si può visitare la costa in auto partendo da Manfredonia e fermandosi in paesini caratteristici come Vieste e Peschici, per poi dirigersi nell'entroterra salendo attraverso la fitta Foresta Umbra per sbucare a Monte Sant'Angelo, il cui santuario è meta di pellegrinaggi cristiani fin dal VI secolo, quindi infine ridiscendere verso Manfredonia.

la montuosa costa del Gargano, a picco sul mare Adriatico

grotte e baie caratterizzano la costa garganica fra Manfredonia e Vieste

la costa del Gargano e sullo sfondo Vieste

la spiaggia di Vieste detta anche "la perla del Gargano"

le case bianche di Peschici viste dalla strada che sale verso la Foresta Umbra