giovedì 28 aprile 2016

Nuove esperienze

"L’essenza dello spirito dell’uomo è nelle nuove esperienze"

Cristopher McCandless (1968-1992), viaggiatore statunitense, protagonista del libro Nelle Terre estreme di Jon Krakauer e del film Into the Wild, diretto da Sean Penn

mercoledì 27 aprile 2016

Una città in 5 foto: Assisi

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Assisi è situata in posizione naturale stupenda, sul versante nord-occidentale del Monte Subasio, in posizione rialzata, rispetto alla valle umbra.
La città è famosa nel mondo per aver dato i natali a San Francesco e Santa Chiara e presenta, all'interno del suo centro storico, numerose chiese di grande interesse, tra cui spiccano la Basilica di San Francesco, la Basilica di Santa Chiara e la Cattedrale di San Rufino: ma la città ha alle spalle una lunga storia e non mancano monumenti risalenti anche all'epoca romana, come il tempio di Minerva e medievale, come la Rocca Maggiore, che domina la città.

La Basilica di San Francesco, vista dalla Rocca Maggiore

La Cattedrale di San Rufino (a sinistra) e la Basilica di Santa Chiara (a destra), viste dalla Rocca Maggiore

La Rocca Maggiore, che domina la città di Assisi, da più di 800 anni

Iscrizione su una delle tante fontane del centro storico di Assisi: "pena uno scudo e perdita de panni per chi lava in questo fonte"

Tramonto sui campanili delle chiese di Assisi

Sull'Umbria vedi anche:

Una città in 5 foto: Orvieto









martedì 26 aprile 2016

Una città in 5 foto: Osimo

In questa rubrica, attraverso 5 foto, cerco di esprimere, in modo sintetico, ciò che più mi ha colpito, interessato, incuriosito di una città che ho visitato o di un viaggio che ho intrapreso: infatti penso che, a volte, con le immagini, si comunicano le proprie emozioni meglio che con mille parole...

Nelle Marche, a pochi km da Ancona, sorge Osimo, con un bel centro storico che si estende su due colline, da cui si può ammirare un bel panorama sulle zone circostanti: numerosi gli edifici degni di nota, tra cui spiccano soprattutto il Palazzo Comunale e la Cattedrale di San Leopardo, uno degli esempi più belli di architettura romanico-gotica nelle Marche.

La piazza di fronte alla Cattedrale di Osimo con, in primo piano, una statua di un leone, posta a guardia del portale della chiesa

La facciata della Cattedrale di San Leopardo, arricchita da un rosone e pregevoli portali in pietra

Panorama sulle colline marchigiane dal centro storico di Osimo

Il Palazzo Comunale, completato nel 1678, presenta una facciata in cotto rosso e tre piai di finestre, incorniciate da elementi in pietra: a lato del palazzo svetta la Torre Civica, duecentesca

Chiesa di San Marco, da via Matteotti

Sulle Marche vedi anche:


Alta Via n.1 Dolomiti: dal Rifugio Pederù al Rifugio Lagazuoi


Un trekking molto lungo ed impegnativo, che attraversa una zona delle Dolomiti, il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, che offre panorami splendidi su montagne, valli e laghetti incantevoli.

Si parte dall'albergo rifugio Pederù (1548 m), situato in un ampio pianoro, circondato da montagne, dove si può arrivare anche con bus in partenza da Longega o da S.Vigilio di Marebbe.

Rifugio Pederù

Da qui si segue il sentiero n.7 verso sud, lungo il solitario Valun de Fanes, al cospetto di poderose montagne: il sentiero ad un certo punto piega verso ovest, quindi di nuovo verso sud, si transita per due piccoli alpeggi, fino ad arrivare ad una conca, dove sorgono il rifugio Fanes (2060 m) e, poco più in là il Rifugio Lavarella.

Montagne imponenti fiancheggiano il Valun de Fanes
Una panchina lungo il sentiero con messaggio invitante per l'escursionista
Facile fare questi incontri negli alpeggi a 2000 metri di quota
Indicazioni dell'Alta via n.1 lungo il sentiero

Dal rifugio Fanes si prosegue sempre verso sud, seguendo una strada sterrata (segnavia 10-11), che dopo 3 tornanti in salita, accede al vasto pianoro, che porta prima al Passo Limo (2174 m) e poi scende al sottostante Lago di Limo (2159 m), che si costeggia lungo la sponda occidentale.

Lago di Limo (2159 m)

Indicazioni dei sentieri presso il Lago di Limo, si deve seguire il n.11, ignorando il sentiero a sinistra

Dal Lago di Limo si continua verso sud, lungo il sentiero n.11, che prosegue costantemente intorno a quota 2100 m, attraversando pascoli e malghe dell'Alpe di Gran Fanes, fino a raggiungere Forcella da l'Ega (2157 m), superata la quale, ci s'inoltra nel Pian d'Ciaulunch, una vasta valle, fiancheggiata da montagne su entrambi i lati.

Il sentiero n.11 che attraversa l'Alpe di Gran Fanes

Panorami su splendide montagne lungo il percorso

Il sentiero che attraversa il Pian d'Ciaulunch

Arrivati ad un bivio si seguono le indicazioni per il sentiero 20b, che si alza a sinistra lungo il costone, salendo per cenge fino a Forcella del Lago (2486 m), un suggestivo valico, fiancheggiato da due cime: ad ovest la Torre del Lago (2654 m) e ad est la Cima Scotoni (2874 m).

Il bivio dove si prende a sinistra il sentiero 20b verso Forcella del Lago

Il ripido sentiero, che s'inoltra lungo il Vallon de Campesin, verso Forcella del Lago

Finalmente in vista del valico di Forcella del Lago, fiancheggiato da Cima Scotoni e Torre del Lago

Ultimo sforzo in salita per arrivare a Forcella del Lago

Al cospetto della possente parete della Torre del Lago ci si sente molto piccoli

Dal valico, dopo aver ripreso un pò fiato, si scende su un percorso segnato, che attraversa ripidi ghiaioni, fino al Lago Lagazuoi (2182 m), in ambiente dolomitico incantevole, che lascia a bocca aperta, sotto le maestose pareti delle Cime di Fanis

Il lago di Lagazuoi (2182 m), visto dalla Forcella del Lago (2486 m)

Lungo la ripida discesa verso il Lago Lagazuoi

 Il Lago Lagazuoi al cospetto delle Cime di Fanis

Si lascia il lago proseguendo lungo il sentiero n.20, che percorre il vasto altopiano roccioso detto Monte de Lagazuoi, costeggiato dalle possenti bastionate rocciose delle Cime di Fanis prima e di Lagazuoi poi, fino a giungere alla Forcella Lagazuoi (2572 m), da dove si può prendere l'impegnativa salita che conduce al Rifugio Lagazuoi (2752 m), lungo la quale si trovano anche postazioni austriache della Prima Guerra Mondiale. Arrivati al rifugio si può scendere verso Passo Falzarego, dove passano i mezzi pubblici, attraverso la Galleria del Lagazuoi, muniti di torcia: il tunnel fu scavato, durante la Prima Guerra Mondiale, dai soldati italiani, che, il 20 giugno 1917, qui fecero brillare una potente mina, il cui cratere è ancora visibile.

Panorami sulle valli circostanti dal sentiero n.20

Il sentiero n.20 attraverso l'altopiano roccioso Monte de Lagazuoi

Le Cime di Fanis e di Lagazuoi

Al cospetto del Lagazuoi Grande

In vista del rifugio Lagazuoi (2752 m), punto più alto di questo trekking

Postazioni della Prima Guerra Mondiale lungo il sentiero che porta al Rifugio Lagazuoi

Dati tecnici:
Partenza: Rifugio Pederù (1548 m)
Arrivo: Rifugio Lagazuoi (2752 m)
Durata: 7 h

Riguardo trekking e Dolomiti vedi anche:

Vale il viaggio: Lago di Lagazuoi












domenica 24 aprile 2016

Tempio di Zeus Olimpio (Atene)

I resti del Tempio di Zeus Olimpio si trovano nel centro di Atene, a sud-est dell'Acropoli: si tratta di una straordinaria struttura che, molto probabilmente, era il tempio più grande di tutta la Grecia.
La costruzione fu avviata nel VI secolo a.C. da Pisistrato e fu terminata oltre 700 anni dopo, nel 131 d.C., dall'imperatore Adriano.
Le dimensioni del tempio erano imponenti, formato da 104 colonne corinzie, alte 17 metri, di cui restano attualmente 15 esemplari e nella cella conteneva una gigantesca statua di Zeus, accanto alla quale Adriano ne fece collocare un'altra raffigurante se stesso, di uguali dimensioni.

Il Tempio di Zeus Olimpio, visto dall'Acropoli

Il Tempio fotografato dal basso verso l'alto

Il Tempio di Zeus Olimpio in primo piano, con l'Acropoli sullo sfondo

In mezzo alla storia greca

Su Atene e la Grecia vedi anche:







mercoledì 20 aprile 2016

Vale il viaggio: Glendalough (Irlanda)

In questa rubrica pongo l’attenzione su luoghi specifici, che ho visitato (laghi, ville, palazzi, musei, montagne, penisole, aree archeologiche, piazze  ecc.) :  di questi posti sono rimasto entusiasta ed ho pensato che era proprio valsa la pena intraprendere il viaggio fatto per scoprirli.

Glendalough (che significa la Valle dei Laghi) è uno degli angoli più belli d'Irlanda, un'occasione per fare un viaggio nella storia antica e una piacevole camminata fra laghi e colline.
In questo luogo romantico e denso di spiritualità, si possono ammirare le rovine di un antico insediamento monastico, fondato da San Kevin nel V secolo, divenuto molto importante dal IX secolo, prima di cadere in rovina, dopo l'ultimo saccheggio degli Inglesi, nel 1398: l'attrattiva principale è però rappresentata da un paesaggio naturale magnifico, con due laghi cupi e misteriosi, incastonati in una valle ammantata di foreste.

La torre circolare dell'insediamento monastico di Glendalough, rimasta esattamente com'era quando fu costruita nel X secolo, 

Curiosa immagine della torre circolare fra le rovine della cattedrale di Glendalough

Croci celtiche e colline ammantate di foreste

Il primo lago che s'incontra è il Lower Lake

Lower Lake

Proseguendo s'incontra l'Upper Lake, a 1,5 km dal sito monastico

Suggestiva la visione dell'Upper Lake circondato da verdi colline

Upper Lake

Sulle rive dell'Upper Lake fu fondato l'insediamento originario di San Kevin, nel V secolo

Le verdissime sponde dell'Upper Lake

Upper Lake

La torre circolare spicca fra le rovine del sito monastico, con i suoi 33 metri d'altezza.

Vedi anche:


Sulle Wiclow Mountains vedi anche: